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Rottamazioni, nuove tasse, nuovi poteri: novità 2013 per il Turismo

lunedì  22 ottobre 2012

Rottamazione degli alberghi, via tassa di soggiorno e dentro nuova tassa di scopo sul turismo valida per tutto il territorio nazionale, nuove possibilità d’intervento del governo, Enit società per azioni, accordo Enit-Ice per il made in Italy, ecc ecc



Sono tante le nuove proposte per il rilancio del settore del turismo e dell’immagine dell’Italia messe sul tavolino dal Governo, dall’Enit e dagli Enti Locali. Piano che verrà ufficialmente snocciolato in tutti i suoi particolari in novembre fino alla definizione con tutti gli Enti coinvolti, e alla presentazione ufficiale di Gennaio 2013

Fra le varie novità, quella che incuriosisce di più noi camperisti può essere la proposta per la sparizione della tanto odiata tassa di soggiorno, (introdotta fin’ora da alcuni comuni in maniera autonoma e autogestita creando un caos incalcolabile)  e subito sostituita da una tassa di scopo per il turismo (speravate voi di esserene liberati! ehehehe!!): questa avrebbe criteri omogenei e si applicherebbe in modo uniforme in tutto il Paese. Una tassa sul turismo è sempre una sciocchezza ma almeno, così, viaggiare non sarebbe più una puntata alla ruoulette.

Questo rientra nella nuova logica (sempre all’interno dello stesso piano) che vuole la modifica del Titolo V della Costituzione, facendo tornare il turismo “materia concorrente” per lo Stato, da esclusività delle Regione com’è stato fin’ora.

Questo implicherà il ritorno di una serie di argomentazione a legislazione dello Stato e non più lasciando che ogni Ente legiferi in maniera autonoma. Accadrà che il Governo emetterà dei paletti (= principi fondamentali) validi per tutto il territorio ed entro cui tutte le Regioni saranno tenute a legiferare.

Per essere proprio-proprio precisi, quest’ultimo particolare è già in un DDL in discussione in questi giorni, ma appartiene comunque all’universo di novità per il rilancio del settore che il Governo stà elaborando.

Inutile dire che la proposta è stata applaudita dall’intero universo del turismo, mentre gli Enti Locali hanno giurato battaglia. (questo era scontato!!)

C’è da dire che la politica frammentaria di questi ultimi 11 anni non ha portato a nulla di buono: forse un ritorno a strategie nazionali condivise potrebbe essere una buona soluzione. Ma noi cittadini, come sempre, siamo scettici e aspettiamo di vedere l’effettivo contenuto di queste nuove strategie prima di applaudire o criticare… (quanto siamo saggi!!)

Le prime strategie già messe sul piatto sono, come anticipavo, l’abolizione della tassa di soggiorno autogestita ma subito sostituita da una di scopo nazionale ma anche un generale snellimento di licenze e di burocrazia per chi volesse aprire nuove attività nel settore (per esempio, per un albergo-ristorante basterà una sola licenza e non più due)


Altra interessante notizia è la proposta di rottamare gli alberghi ormai fuori mercato, richiesta arrivata direttamente da Federalberghi che da tempo sottolinea come negli anni le strutture alberghiere e i bed and breakfast sono divenuti decisamente troppi.


Ultima nota della redazione: spiace, come sempre, constatare che si sono accorti che gli alberghi sono troppi e che vanno riorganizzati (e siamo d’accordo) ma non si sono accorti dei camperisti: nessuna proposta, nessuna idea, nessuna novità per incentivare il settore e migliorare i servizi, come se non fossimo una risorsa.

Bè non disperiamoci: le idee sono appena nate e sono ancora tutte da sviluppare. Abbiamo intenzione di far sentire la nostra voce e di cogliere l’occasione di questa revisione d’investimenti e di poteri per farci riconoscere come autentica risorsa economica per il Paese (con tutti i diritti e doveri annessi e connessi)

Fonte: ENIT, ANSA


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