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Tassa sul turismo: metá dei turisti rifiutano di pagarla

martedì  11 gennaio 2011

A soli 10 giorno dalla sua nascita, gia si é levata una dura resistenza al grido "E' INGIUSTIFICATA!"

Le tasse, si sá, si cerca sempre di pagarle il meno possibile.
Ma in questo specifico caso sembra davvero sacrosanto opporre resistenza
Stá di fatto che in soli 10 giorni dall'entrata in vigore della nuova, contestatissima, tassa sul turismo a Roma (leggi info) la percentuale degli italiani che si sono rifiutati di pagarla é cresciuta a tal punto che oggi, la percentuale di ospiti connazionali insolventi, ha raggiunto il 50%.


Rifiutarsi di pagare é un diritto: é sufficiente richiedere di compilare e firmare l'apposito modulo, ma tale procedura non esenta dal pagamento, semplicemente solleva l'esercente dalla scomoda posizione di esattore (da cui era stato messo dall'amministrazione comunale di Roma).
Nel modulo si puó leggere "per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo si applicano sanzioni amministrative (...) pari al 30% dell'importo non versato". Tuttavia, grazie ad un decreto legislativo, pagando entro 60 giorni dalla notifica la sanzione si riduce di un quarto e, per i gruppi, basta che paghi uno solo dei contravventori.
In pratica, rifiutandosi di pagare, si puó addirittura risparmiare su di una tassa ritenuta da molti ingiustificata.
A Ostia la situazione e ancora piú grave che non nella Capitale, dove la percentuale dei "duri" raggiunge cifre vertiginose. E il motivo é semplice: Ostia non usufruisce dei servizi di Roma, quindi perché che cosa si andrebbe davvero a sovvenzionare con questa tassa?
Due ero a giorno, per persona, sono davvero molti.



Janhara.com



Aggiornamento del 14.01.2011

Aggiornamento del 30.01.2011