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Dopo Roma, tassa sul soggiorno per tutti i Comuni d’Italia

venerdì  14 gennaio 2011

Nasce l’idea di rendere possibile per i comuni italiani una tassa sul soggiorno turistico, su modello di quanto già realizzato a Roma


Potrebbe essere inserita nel decreto del federalismo municipale, già in fase di approvazione al governo, il nuovo “principio per le imposte di scopo, a partire da quelle sui soggiorni turistici”.
In sostanza, questo decreto, consentirà ai comuni di introdurre sul proprio territorio un contributo su modello di quanto già realizzato a Roma.

L’idea è venuta al Ministro Calderoli e al Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, durante il loro incontro a Torino pochi giorni fa.
Nonostante l'apparente somiglianza, quest’iniziativa differisce dalla soluzione romana per un particolare sostanziale: se il decreto vedesse l’attuazione, l’imposta non verrebbe elargita direttamente al comune attuatore (come fa ora Roma), ma finirebbe allo Stato. In cambio, i municipi, riceverebbero una compartecipazione all’imposta sulle persone fisiche.

Dall’incontro sono emerse anche altre occasioni per i comuni che riguarderebbe la cedolare secca sugli affitti, le aliquote fisse, ecc. Ma è sicuramente la proposta per l’imposta sul soggiorno a suscitare piu’ polemica.
Così, mentre le opposizioni promettono aspra battaglia per frenare l’attuazione del decreto, il sindaco Alemanno si compiace, rileggendo la proposta Calderoli-Chiamaprino come dimostrazione di correttezza nella scelta della tassa: “avevamo ragione” dice oggi “la nostra scelta era giusta, nonostante la solita campagna demagogica dell’opposizione”.
Sarà… stà di fatto che la tassa di Roma, in solo 14 giorni di attuazione, ha già trovato strenui oppositori. E sicuramente la competitività della capitale è bruscamente diminuita e, in anni di profonda crisi (anche per il turismo), di certo c’è solo che una nuova tassa non può essere una cosa tanto buona.
Basti calcolare che un weekend da camperista ad una famiglia media può costare anche 15 € in più.

Per chi dovesse frequentare strutture alberghiere la cifra potrebbe, come minimo, duplicarsi.

Appare ovvio che il turismo non è visto come un’importante risorsa da proteggere e valorizzare, ma piuttosto come una vacca da mungere: finchè c’è n’è, festa grande!!
Resta da capire per quanto, ancora, turisti italiani e straniere decideranno di lasciarsi mungere senza alcun rispetto con questo sistema. Perché non è solo un problema di tassa sul soggiorno di oggi, ma di una lunghissima e tediante storia di disservizi, di mancate promesse, di milioni di € mal-spesi in promozioni assurde (lo spot promozionale di quest’estate, il milionario sito dell’Italia, ecc)

Sarebbe semplicemente agghiacciante se, alle mammelle della già traballante vacca-turismo si aggiungesse anche quest’altro peso.



Janhara.com



Aggiornamento del 06.02.2011
Aggiornamento del 30.01.2011