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Il Quirinale ferma la TASSA SUL TURISMO

domenica  06 febbraio 2011

Dopo il "pareggio" di giovedí, il tentativo di imporre il nuovo feralismo fiscale tramico decreto legislativo viene bloccato dal Presidente Napolitano.

La giostra vá avanti.

In una lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito 'irricevibile' il testo del decreto che era stato approvato giovedí sera dal Governo, e non lo ha firmato.

"Prima del varo definitivo del provvedimento" sostiene il Quirinale "è obbligatoria una comunicazione alle Camere, che verrà effettuata la prossima settimana".

La commissione bicamerale per il federalismo aveva respinto giá giovedí 3, con un voto di parità, il decreto legge del Governo sul federalismo fiscale municipale. Il testo contiene il famigerato provvedimento sulla tassa di soggiorno fortemente voluto dall'associazione dei comuni italiani e altrettanto fortemente osteggiato da tutto il comparto turistico nazionale.

Con una mossa del Governo (che e stata definita un vero "blitz") per approvare il decreto sul federalismo fiscale, un Consiglio dei Ministri convocato d'urgenza nella serata di giovedí ha approvato in via definitiva il decreto, che venne inviato per l'emanazione al Capo dello Stato.
Il Governo aveva di fatto ignorato lo stop imposto dalla commissione bicamerale sul federalismo, che con il voto aveva espresso parere negativo sul testo del decreto.

Con la mossa di venerdí di Napolitano, il decreto viene rimandato all'esame delle Camere (come la procedura di legge prevede) allungando i tempi di eventuale approvazione.
Quindi il pericolo, per l'immediato futuro, sembra scongiurato (almeno, la stagione turistica 2011 salvata!)

Adesso resta da capire se Federalberghi che, nel frattempo, aveva confermato il clamoroso sciopero per la Festa Nazionale del 17 Marzo, porterá comunque avanti la serrata o meno.



Janhara.com




Aggiornamento del 03.03.11