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Approvata la TASSA SUL TURISMO

giovedì  03 marzo 2011

Con il voto di fiducia di ieri sera alla riforma federalista municipale, si avvia ufficialmente il processo per l'entrata in vigore della tassa di soggiorno per ogni comune turistico del territorio italiano

Con 314 voti favorevoli, 291 contrari e 2 astenuti, il federalismo municipale diventa legge.
Ora il testo tornerà in Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva ed entrerà in vigore dopo l'emanazione da parte del presidente della Repubblica che in un primo momento lo aveva fermato.

Grazie a questa manovra, ogni comune turistico potrà fare richiesta alla propria provincia per introdurre la nuova famigerata tassa sul turismo (o "imposta di soggiorno")

Sicuramente la farà Firenze: già ieri pomeriggio il sindaco Renzi arrivava ad attribuirsi il merito dell'iniziativa.
Di contro, i comuni della Versilia, hanno già detto "assolutamente no": capolista il sindaco del comune di Viareggio propone un cordone di opposizione con gli altri sindaci del litorale: "noi i turisti li dobbiamo attirare, non scacciare".
Sicuramente non la introdurrà Milano: già alla BIT il sindaco Moratti ha dichiarato il suo secco "no" alla tassa, ritenendola solo un danno per turismo, soprattutto in vista dell'Expò 2015.
Sembra abbastanza scontato che la introdurrà anche Venezia, dato che sono più di 10 anni che si parla di un contributo turistico per la città.
Parallelamente anche le spiagge venete (Jesolo e Cavallino) vogliono la loro fetta di torta in piena bufera con gli albergatori locali.

E’ possibile che la tassa entri in vigore (per chi la approverà) già dal 1° luglio e Palazzo Vecchio stima di incassare entro la fine del 2011 qualcosa come 9 milioni di Euro.
Si tratterebbe di un aumento, per ogni struttura ricettiva (alberghi agriturismi, agricampeggi, campeggi, ecc) di una cifra che oscillerebbe fra l'1 e i 5 € (a seconda delle stelle) a notte per ogni turista. Facendo una rapida stima, una normale gita a Firenze potrebbe aumentare anche del 17%.

Secondo un recente sondaggio su TripAdvisor condotto su 6mila utenti, 2.500 dei quali italiani, ben il 62% è convinto che la tassa di soggiorno rappresenterebbe solo un'ulteriore spesa, rischiando così di scoraggiare il turismo in Italia, e più di un viaggiatore su due la boccia senza appello.
A livello internazionale la situazione sembra ancora peggiore: ben il 47% dei tedeschi rinuncerebbero al loro viaggio in Italia. E a pensarla così è anche il 31% degli spagnoli, il 35% degli opinionisti inglesi, ecc
Il sondaggio rivela, inoltre, che il turismo in Italia viene percepito come troppo caro e a rischio 'fregature' dal 64% dei tedeschi, dal 47% degli spagnoli e dal 40% degli inglesi. Invitati a indicare il giusto importo della tassa di soggiorno, il 46% degli intervistati italiani suggerisce il prezzo di 1 euro.

Federlabeghi, che nelle scorse settimane aveva minacciato un clamoroso sciopero degli alberghi per il 17 marzo, per ora non lo conferma né lo ritira, ma ha ufficialmete avviato una campagna di agitazione.
Il Ministro Brambilla, invece, già in occasione della BIT aveva mostrato il suo imbarazzo per l’argomento, dichiarando che si è trattata di una tassazione fortemente voluta dalle municipalità (a portare avanti questa battaglia è stato spprattutto il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani) che hanno imposto l’imposta (perdonate il gioco di parole) come criterio indispensabile per accettare il federalismo municipale.


Aggiornamento del 3 marzo 2011: ANNULLATO SCIOPERO FEDERALBERGHI DEL 17 MARZO (giorno dell'Unità d'Italia)
Il presidente della Federalberghi, Barnabò Bocca, ha deciso di annullare il clamoroso sciopero indetto nelle scorse settimane contro la nuova tassa sul turismo, che prevedeva la serrata delle strutture albeghiere proprio per il 17 marzo. Gli alberghi accetteranno le prenotazioni per onorare il 150° dell'Unità d'Italia e non arrecare ulteriore danno al settore.
"La rinascita con il vertiginoso importo fino a 5 euro a notte della tassa di soggiorno rischia di mettere fuori mercato migliaia di imprese. Questa tassa dovrà pagarla chi dorme fuori casa non solo per vacanza, ma anche se in viaggio per lavoro o per motivi di salute e, paradosso dei paradossi, anche se residente nello stesso comune dove se, per qualsivoglia motivo, dovesse soggiornare" commenta il presidente Bocca.


Per il momento la  situazione è ancora troppo fresca. Terremo questa pagina aggiornata con l'elenco dei comuni che aderiranno alla tassa e quali tariffe applicheranno.


aggiornamento del 25.08.11
Hanno avviato l'iter per l'attivazione della contributo (ma non è ancora entrato in vigore!):
- Capri
- Padova


E' entrata ufficialemnte in vigore per:
- Firenze:
Per i campeggi, gli ostelli, i bed and breakfast  e gli alberghi fino a 3 stelle 1 euro;  per gli hotel 4 e 5 stelle  2 euro;  4 euro per le residenze d’epoca.
- Venezia: in alta stagione l'importo ammonta a 5 € a persona per ogni giorno di soggiorno, per un massimo 25 € di contributo. In bassa stagione il contributo si dimezza. Esentati ostelli o coloro che si recano a Venezia per visitare parenti ricoverati.
- Roma: con queste modalità



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